3 idee per valorizzare i talenti

3 idee per valorizzare i talenti

Una delle sfide più interessanti per le aziende è quella di tenere motivate e legate all’azienda le persone più talentuose. La soluzione più utilizzata è quella più evidente: il denaro. Ma diverse ricerche dimostrano come il denaro sia un buono strumento motivazionale solo a determinati livelli. Superata una certa soglia, infatti, la componente economica non modifica più la motivazione quanto invece lo possono fare altre variabili quali responsabilità o autonomia.

Roger L. Martin, professore ed ex preside della Business School all’università di Toronto, ci dà tre consigli su come gestire al meglio i top performer nelle imprese:

1.Trattarli come individui, non come un “ruolo”. Questo è importante per tutte le persone in generale ma in particolare per chi capace in quello che sta facendo sul lavoro. I dipendenti più meritevoli non sono solo figure su un organigramma, non sono una posizione ricoperta, un team di appartenenza. Sono innanzitutto persone con esigenze. Riconoscerli come individui portatori di bisogni piuttosto che posizioni gerarchiche dotate di prerogative dettate dal ruolo farà apprezzare loro ancora di più la vita lavorativa

2.Fornire loro continuamente opportunità. I talenti hanno bisogno di crescere ed essere coltivati. Il miglior regalo che puoi fare a queste persone è di fornire loro sempre nuovi stimoli e nuove opportunità. Ovviamente questo consiglio va seguito con estrema attenzione: caricare di nuove responsabilità e sfide senza calibrare può dare un duro colpo alla motivazione. Le sfide da proporre a queste persone devono sempre essere commisurate alle loro capacità.

3.Congratularsi. Spesso ci si dimentica di riconoscere il durissimo lavoro di queste persone proprio perché “abituati” a compiere cose straordinarie. È Importantissimo invece riconoscere i risultati straordinari portati a compimento da queste persone. Innanzi tutto perché sono spesso cose complesse di grande valore, e poi perché i top performer sono spesso persone che raramente chiedono attivamente un riconoscimento.

Questi tre consigli, nonostante sembrino molto semplici sono difficili da seguire perché il lavoro da compiere è quotidiano e richiede in molti casi una pianificazione attenta e meticolosa. Tenere un talento nella propria impresa significa investire significativamente su di essa.

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