4 consigli per migliorare l'equilibrio vita-lavoro

4 consigli per migliorare l'equilibrio vita-lavoro

 

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Il termine “equilibrio vita-lavoro” è una locuzione talmente utilizzata nel linguaggio quotidiano e negli articoli di giornale da essere diventata quasi priva di significato. La settimana lavorativa di 40 ore, lo sappiamo, è un qualcosa che attiene ad una vecchia concezione di lavoro e sempre più persone lamentano la difficoltà a conciliare la propria vita privata con il lavoro.

Tuttavia una mole sempre maggiore di studi mostra come passare molto tempo extra a lavoro può essere dannoso per la vostra felicità, produttività e salute. Secondo diversi ricercatori la felicità e la salute degli individui dipendono dalla qualità delle relazioni che siamo in grado di costruire soprattutto nella nostra vita al di fuori del lavoro. Inoltre la produttività cala significativamente dopo le 50 ore lavorative, così tanto che c’è chi si spinge ad affermare che una settimana lavorativa di 70 ore equivalga, quanto a produttività, a una di 55. Infine il legame fra stress-lavoro correlato e infarto è ampiamente riconosciuto.

In sintesi: vuoi migliorare la salute dei tuoi dipendenti, diminuire l’assenteismo, massimizzare la produttività e rendere più sani felici e motivati i tuoi dipendenti? Impegnati attivamente per costruire una cultura che incoraggi l’equilibrio vita personale-vita lavorativa. Vi presentiamo 4 suggerimenti per realizzarla:

1.Valutare una politica “usala o perdila”: Una politica che non consenta l’accumulo delle ferie è molto più efficace nell’incentivare i dipendenti a prendere del tempo per loro. In più protegge l’azienda dal pagamento extra dei giorni non goduti o dall’utilizzo massivo di ferie.

2.Provare orari flessibili o giorni dedicati al lavoro da casa: Una ricerca ha mostrato come chi lavora da casa è il 13% più produttivo dei propri colleghi che lavorano in ufficio. Inoltre incoraggiare un orario flessibile aumenterebbe la retention dei dipendenti nei confronti della propria società. Certamente questo approccio al lavoro non è applicabile per tutti i ruoli o le posizioni lavorative ma fare un tentativo su alcune figure può migliorare in maniera significativa la soddisfazione.

3.Prestare attenzione ai dettagli: Metti in programma le riunioni a ridosso di fine giornata, così da impedire il rientro in orari normali per i tuoi dipendenti? Gli eventi sociali a lavoro non sono particolarmente family-friendly? Incentivi il restare tardi fornendo servizi di catering per cena? Questi sono piccoli segnali che rendono più difficile ai dipendenti la costruzione di un sano equilibrio vita-lavoro. I pasti a buffet e gli eventi aziendali sono incentivi gratificanti ma è bene pianificarli in modo da venire incontro alle esigenze delle persone. Piccoli cambiamenti in questo senso possono alleviare le tensioni dei dipendenti, specialmente di chi ha una famiglia.

4.Informare i tuoi dipendenti: Per creare una cultura aziendale attenta all’equilibrio vita personale-vita lavorativa è importante mettere a conoscenza i dipendenti dell’importanza della tematica, attraverso una campagna informativa (webinar, seminari, depliant…). Il più potente strumento educativo rimane però l’esempio personale. Se chi è al vertice dell’azienda lavora sistematicamente nelle ore tarde, invia mail fuori dall’orario lavorativo può far credere ai propri dipendenti che anche questo ci si aspetta da lui.

 

Incoraggiare una cultura di questo tipo può sembrare un obiettivo ambizioso ma i grandi cambiamenti iniziano da piccole attenzioni.

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